Bahrain IL REGNO DEI DUE MARI

Il Bahrain, nuova destinazione turistica e meta internazionale, è un arcipelago di 33 isole, di fronte alle coste occidentali del Golfo Persico. Il territorio ricco di contrasti sorprendenti, regala scorci naturali incontaminati e trasuda storia in ogni luogo.

Molti lo ricordano perché nel 2004 ha ospitato per la prima volta il Gran Premio di Formula 1, ma il Bahrain è molto altro ed è un paese davvero tutto da scoprire! Un mix meraviglioso di paesaggi naturalistici e imponenti opere architettoniche moderne, come i grattacieli di Manama che squarciano il cielo creando uno skyline elegante, innovativo e futuristico.

Il contrasto tra il deserto e le cattedrali di vetro slanciate verso il cielo, a pochi passi dal mare, regalano al viaggiatore suggestioni uniche.

Manama, la capitale, è una città vivace, ricca di attività e attrattive, dove sbizzarrirsi tra i negozi e lo shopping, l’artigianato e il mercato, e dove apprezzare la cucina araba e gli squisiti piatti tipici come la zuppa di lenticchie, il cous cous e la shawarma, saporito pollo o agnello cotto allo spiedo.

Si consiglia di cominciare il tour con una sosta al Bahrain National Museum per addentrarsi nella conoscenza di una storia antichissima e di grande valore culturale. Qui infatti viene conservato un patrimonio ricco di manufatti e reperti archeologici, ceramiche colorate e sculture dell'antica civiltà Dilmun.

Merita una visita anche la Moschea di Al-Fatih, il più grande edificio religioso del paese, capace di accogliere fino a 7000 fedeli. La sua particolarità è che possono accedere al suo interno anche persone non praticanti la fede musulmana.

A Manama si soggiorna nei modernissimi resort con vista mozzafiato dall’alto sul paesaggio circostante e le luci della città. Da non perdere il moderno Bahrain World Trade Center che appassionerà gli amanti del lusso, dello shopping e del design innovativo. L’edificio presenta un’architettura a dir poco entusiasmante che si compone di due torri, simili a vele, che supportano enormi turbine eoliche.

Dopo tanta modernità e visite ai luoghi più iconici della città, il viaggio si snoda verso mete naturalistiche e storiche di grande interesse. Si prosegue verso il Castello in arenaria di Qal'at al-Bahrain, edificato dai Portoghesi nel '500 a ridosso di strutture architettoniche preislamiche. Una vera e propria fortezza che gode di una luce meravigliosa e contrasti cromatici tra il blu del cielo e i toni caldi del deserto.

Verso sud l’isola regala uno scenario paesaggistico di rara bellezza, ed è d’obbligo una sosta per ammirare l’Albero della Vita, una pianta che da oltre 400 anni vive e cresce nel deserto in assenza di acqua!

Per conoscere da vicino gli animali che abitano il territorio si può visitare l’Al Areen Wildlife Sanctuary, una riserva protetta che ospita alcune specie tipiche delle zone desertiche come il cammello, la volpe e il leopardo arabo. Una sosta super consigliata soprattutto a famiglie con bambini.

Con il restante tempo a disposizione si può organizzare una piacevole escursione in barca per raggiungere le più piccole isole circostanti dove rilassarsi tra sole, natura e mare cristallino.

Bahrain: cose da sapere

LINGUA: arabo (ufficiale), inglese diffuso.

 

RELIGIONE: musulmana.

 

FUSO ORARIO: +2h rispetto all'Italia; +1h quando in Italia vige l'ora legale.

 

CLIMA: di tipo desertico con due stagioni, una mite e soleggiata da dicembre a febbraio e l’altra, torrida e molto umida da marzo a novembre.

Il periodo migliore per visitare il paese va da ottobre a metà aprile, con clima caldo ma temperato.

 e non troverete le temperature proibitive che ci sono nei mesi estivi.

Assolutamente da evitare, come in tutta la penisola arabica, i mesi di luglio, agosto e settembre, con alte temperature rese ancor più insopportabili dall'umidità del Golfo Persico.

 

DOCUMENTI: per entrare in Bahrain è necessario il passaporto, con validità residua di almeno 6 (sei) mesi dal momento di arrivo nel Paese.

È necessario il visto turistico a entrata singola, valido per 2 (due) settimane di permanenza oppure visto turistico a ingressi multipli, valido un mese; sono ottenibili all'arrivo in aeroporto, previo pagamento di una tassa. Entrambi sono ottenibili on line prima di partire (modalità che assicura un passaggio più veloce alla frontiera), accedendo al sito dedicato ai visti del Ministero dell’Interno bahreinita

 

MONETA: Dinaro di Bahrein (BHD).

Curiosità

Il Bahrain è il più piccolo paese del Medio Oriente e il terzo più piccolo dell'Asia. Copre un'area di sole 295 miglia quadrate. Originariamente costituito da 33 isole, che con la bonifica intensiva sono divenute 84, il che rappresenta un aumento della superficie di 38 miglia quadrate.

 

La costa del Bahrain si estende per 100 miglia non confina con nessun paese via terra, tranne il collegamento con l’Arabia Saudita per mezzo del Ponte Re Fahd (25 km tra ponti e dighe).

 

Solo il 2.82% della terra del paese è coltivabile e l'agricoltura dipende dall'irrigazione.

 

Il punto più alto del paese è il rilievo Jabal ad Dukhan, 134 metri.

 

Il paese prende il nome dalla parola araba "al-Bahrayn" che si traduce vagamente in "i due mari".

 

Diversi antichi regni inglobarono il Bahrain, tra cui Babilonesi e Assiri. Gli antichi greci conoscevano il Bahrain come Tylos, all'epoca famosa per i suoi alberi di cotone e per l'industria tessile.

 

Il Bahrain fu coinvolto nella Seconda guerra mondiale e inviò truppe in aiuto alle forze alleate.

 

Il Bahrain è uno dei pochi paesi del Medio Oriente in cui le donne hanno il diritto di votare e candidarsi a posizioni elettorali.

 

Gli immigrati costituiscono il 55% della popolazione totale del Bahrain; la maggior parte sono lavoratori provenienti dall'Asia meridionale.

I nostri consigli

COSA LEGGERE: nel paese non esiste una piena libertà di espressione, ne consegue che per uno scrittore è molto arduo esprimersi, in quanto fortemente limitato, ancor più se donna.

Degna di nota la figura del poeta Ali al Jallawi, che oltre alla poesia si è dedicato alle comunità e alle minoranze del Bahrein. Ci azzardiamo a citare anche Ahmad al-ʿAjmii, poeta sciita noto per il poema, “Si Muove Veloce, Il Dolore”. Ahmad scrive del suo tempo, delle lotte tra sunniti e sciiti; dell’ISIS, delle guerre fratricide; quello dell’odio fra fratelli. Uomini e donne che pregano lo stesso Dio.

 

COSA ASCOLTARE: La musica del Bahrain segue quella tradizionale araba, elaborata e ripetitiva, suonata sull'oud (antenato del liuto ) e sul rebab (uno strumento a corda singola); la musica del Bahrain fa parte delle tradizioni musicali popolari Khaleeji del Golfo Persico.

In Bahrain, come in Kuwait, è apprezzata la musica sawt, una specie di blues con molte influenze della musica africana, indiana e persiana.

Tra i musicisti tradizionali ricordiamo: Sultan Hamid, Ali Bahar, Khalid Al Shaikh.

Rinomate anche le canzoni dei pescatori di perle dette fidjeri, mentre la Liwa è un insieme di musica e danza che troviamo soprattutto tra i discendenti dell’Africa orientale, come Muharraq e Hidd.

 

COSA VEDERE: la moderna capitale, Manama con le sue attrazioni, iniziando dal grandioso Museo Nazionale, il più importante del paese; 28.000 metri quadrati in due edifici con una collezione completa di sculture, utensili, resti archeologici e molto altro utile per conoscere la storia del paese.

Non da meno l’imponente Moschea Al Fateh, una delle più grandi al mondo.

Il Bab el-Bahrain Souk è un grande mercato caratterizzato da un insieme di vicoli dove si vende un po' di tutto: elettrodomestici, frutta, spezie ecc…

Notevole il Bahrein World Trade Center, un immenso grattacielo costituito da due vele di 50 piani l'una, alte 240 m. e collegate tra loro da due pale eoliche del diametro di 29 m. Sfrutta energia solare ed eolica con sistemi di riciclo delle acque superflue. Al suo interno troviamo uno dei centri commerciali più grandi al mondo con boutique delle più grandi firme.

Il Forte Qal'at al-Bahrain è una fortezza portoghese del ‘500 ed è una delle attrazioni principali di questo Stato; è divenuto Patrimonio dell'Unesco nel 2005.

Dal 2004 il Bahrein è famoso anche per Gran Premio di Formula 1 che si disputa nel Circuito Sakhir, una pista molto spettacolare e tecnologica in pieno deserto.
La famiglia reale possiede anche la Janabiya Royal Camel Farm, un allevamento di cammelli che è possibile scoprire con una visita adatta a grandi e piccini. Si possono avvicinare gli animali, fotografarli e dargli del cibo in tutta sicurezza.

L'isola di Muharraq ospita il "distretto" delle perle; da qui partono le imbarcazioni specializzate nella raccolta delle preziose ostriche da perla; qui si trovano magazzini, mercanti e gioiellerie dove acquistare perle a un prezzo molto più abbordabile che nel resto del mondo!

A poca distanza dalla capitale si trova la Necropoli A'ali, ben 170.000 tombe testimonianza preziosa della civiltà Dilmun, presente in quest’area a partire dall’Età del Bronzo.

Sull'isola Amwaj sorge ‘The Lagoon’, un grandissimo centro commerciale fronte mare con numerosi locali, ristoranti, negozi e spazi pubblici dove trascorrere serate in compagnia.

Nel cuore del Bahrain troviamo Riffa, città in bilico tra storia e futuro; si visitano il grande Forte dai baluardi merlati, le pittoresche strade dello shopping e i vivaci bazar arabi dove acquistare un souvenir, una collana di perle o delle spezie. Troviamo anche i migliori campi da golf del Medio Oriente e lo Stadio Nazionale del Bahrain, dove si svolgono gran parte delle partite di football e degli eventi sportivi più importanti.

Il villaggio di Al Jasra, sulla costa occidentale è stato a lungo un grande centro di arti e mestieri insieme ad A'Ali. Si trovano tessuti, ceramiche e altri oggetti di artigianato tradizionale perfetti come souvenir o idee regalo. Terminato lo shopping, un’attrazione da non perdere è la casa di Al Jasra, ex residenza estiva dello sceicco Salman bin Hamad Al Khalifa, nota per la sua scintillante pietra corallina.

Ovviamente nel “Piccolo regno dei due mari” non mancano le spiagge per rilassarsi o abbandonarsi in mezzo alla natura. La spiaggia di Al Jazair è lunga oltre 2 km con acque poco profonde; è perfetta per correre, per lo snorkeling o riposare sulla sabbia bianca.

Un’altra bella spiaggia a misura di bambino è Abu Subh, in una cornice da cartolina con diverse aree gioco. Imperdibile la spiaggia del Forte di Arad, vicino a una delle più importanti fortificazioni del Bahrain.

 

COSA MANGIARE: Tipico del Bahrein il qahawa, caratteristico caffè arabo, che fa parte del tradizionale benvenuto. Frequente bere il caffè durante le lunghe contrattazioni con i commercianti.

Cibi tipici sono la shawarma (tranches di pollo o agnello allo spiedo) così come i machboos (carne o pesce, con riso), il Muhammar (riso dolce con datteri), il qoozi (agnello alla griglia ripieno di riso, uova sode, cipolle e spezie).

Molto utilizzato il pesce fresco del Golfo Persico, preparato con il riso: Hamour ( cernia ), alla griglia, fritta o al vapore; Safi ( chimere ), Chanad ( sgombro ) 3 Sobaity ( orata ).

La lunga dominazione britannica ha reso popolare anche il ‘fish and chips’ del Bahrain .

La focaccia tradizionale si chiama Khubz, cotta in un forno speciale e spesso servita con una salsa di pesce mahyawa.

Il dolce tradizionale più popolare è l' Halwa Showaiter, o Halwa Bahrain, una pasta compatta o gelatina a base di amido di mais, zafferano e noci varie.

Il tradizionale narghilè, chicha o sheesha, è disponibile in gran parte dei caffè all'aperto, per accompagnare gli uomini nel riposo e nella conversazione.

Bahrain: inizia a sognare il tuo viaggio