Azerbaigian LA TERRA DEL CULTO DEL FUOCO

L'Azerbaigian è uno stato spartiacque, un territorio del Caucaso che da sempre è crocevia e spettatore di passaggi di popoli e civiltà. Orientale da un punto di vista geografico, europeo da un punto di vista culturale, l'Azerbaigian era una delle antiche tappe sulla via della Seta, centro di commercio e di scambi, una specie di
mercato a cielo aperto dove lingue, profumi e suoni si confondevano in un unicum.

Oggi l'Azerbaigian sta ritrovando un equilibrio economico e anche turistico, dovuto soprattutto alla presenza di complessi architettonici affascinanti e raffinati come
le grandi moschee e i loro minareti che spiccano verso il cielo, rompendo lo skyline delle maggiori città. La capitale Baku si getta direttamente sul Mar Caspio e sta diventando una vera metropoli, mentre sempre più turisti scelgono di scoprire i siti archeologici che
impreziosiscono la regione, come quello di Gobustan e la sua arte rupestre.

Gli scambi culturali stanno portando venti nuovi in questa affascinante regione, dove convivono etnie diverse. Evitate la regione occidentale del Nagorno-Karabakh, ancora poco stabile, e per il resto potrete godervi la tranquillità pacata delle coste bagnate dal Mar Caspio e dei grandi territori interni, delle praterie e delle terre selvagge ed il fascino incontaminato delle sue montagne innevate.

Azerbaigian: cose da sapere

LINGUA: La lingua ufficiale dell'Azerbaigian è l'azero, una lingua che viene scritta con alfabeto latina ed è parlata solo in questo paese. L'alfabeto latino ha sostituto quello cirillico. Quasi il 4% della popolazione parla russo, lingua ereditata dalla dominazione sovietica e che viene ancora oggi considerata come l'idioma della classe più ricca. Altri dialetti diffusi con il lesgo e il taliscio.

RELIGIONE: La maggioranza della popolazione è di religione musulmana sciita. Sono presenti anche minoranze cristiane, ebraiche e ortodosse.

FUSO ORARIO: Tre ore avanti rispetto all'Italia.

DOCUMENTI: Per entrare in Azerbaigian è necessario portare con sé il visto ed il passaporto, facendo attenzione che il passaporto non presenti un precedente viaggio nella regione del Nagorno Karabakh perché in questo caso verrà negato l'ingresso. Non è possibile ottenere il visto in aeroporto. Inoltre il visto vale per la durata
di viaggio non superiore ai 10 giorni, altrimenti bisogna registrarsi presso le autorità competenti.

L'ingresso viene generalmente negato agli armeni ed anche alle persone con cognomi armeni, anche se di diversa nazionalità. Anche i minori devono avere con loro un passaporto o comunque i documenti che vengono specificati chiedendoli al Consolato.

MONETA: La moneta nazionale dell'Azerbaigian è il Manat Azero.

Curiosità

Proprio in Azerbaigian era nato un uomo, Sirali Muslumov, che si ritiene sia vissuto per 168 anni.

Questo pastore taliscio, di etnia azera, è nato a Barzavu, piccolo paese nella zona montuosa dell'Azerbaigian vicino al confine con l'Iran, nel 1805. Secondo la sua testimonianza, Muslumov avrebbe sempre lavorato da contadino, tutti i giorni, senza bere e senza fumare, mangiando frutta, verdura, formaggi, pane integrale e brodo di pollo. Si sposò tre volte, e si ammalò nell'anno 1972-1973, ma sopravvisse fino al 168esimo compleanno, che cadeva nel marzo del 1973.La storia venne registrata da un giovane fotoreporter di nome Kaspiev, che lo incontrò e lo intervistò dopo aver preso visione dei dati ufficiali della sua nascita.
Muslumov disse di aver lavorato nei Kolchoz e di aver vissuto nei tempi della Russia Zarista: raccontò la sua testimonianza al giovane giornalista, che impacchettò una storia degna di interesse da vendere ai giornali di mezzo mondo.Ovviamente i media nazionali ed internazionali presero con molta cautela la notizia: l'unica testimonianza della sua longevità era quel passaporto fermo al 1805, ma ci fu chi avanzò anche l'ipotesi della falsificazione dei documenti per sfuggire alla leva militare. Tutt'oggi quella di Sirali rimane una storia abbastanza oscura e comunque affascinante.

I nostri consigli

DA LEGGERE: Lev Nussimbaum è uno scrittore azero di origini ebraiche, uno dei più famosi autori dell'Azerbaigian. Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo "Dodici misteri nel Caucaso" e "La congiura contro il mondo", entrambi pubblicati sotto lo pseudonimo arabo di Essad Bey.

DA ASCOLTARE: L'Accademia Musicale di Baku è la testimonianza dell'amore di questa nazione per la musica come forma d'espressione e di continuità della tradizione.
Molto amato il balletto e l'opera, mentre nelle campagne la musica folk spopola. Oggi come oggi anche hip hop e jazz sono generi molto ascoltati e apprezzati dalla popolazione, soprattutto dai più giovani.

DA VEDERE: La capitale Baku sul Mar Caspio, con la Torre della Vergine, la Moschea di Bibi-Heybat, il Palazzo degli Shirvanshah e i numerosi musei e centri culturali che affollano la città. Altri luoghi da visitare sono Sheki, con i suoi palazzi e le foreste, il castello e gli scorci spettacolari, Sumqaiyt, centro economico ed ex
luogo di villeggiatura, e il Parco Nazionale di Alti Agac, perla della natura dell'Azerbaigian.

DA MANGIARE: La cucina tipica di questa nazione assomiglia a quella turca e a quella asiatica. Piatti amati sono il riso, spesso accompagnato al kebap, ed il Dogva, piatto azera a base di yogurt, carne, riso e spinaci. Il pesce è molto apprezzato, come il caviale (non è possibile esportarne più di 125 g a testa) e una bevanda che
non manca mai è il tè, servito nelle tradizionali Chai Khanas.

Per saperne di più

Coloro che sono in possesso di un visto scaduto non potranno lasciare il paese, anche se il documento è scaduto di un solo giorno. Sarà necessario recarsi all'aeroporto e pagare contestualmente una multa molto elevata.

 

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